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8 May, 2021

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BEAUTY NEWS

of the day


Adele appare molto raramente sui social: dopo il look glamour del Saturday Night Live, ora torna in una versione naturale e rilassata. Senza eyeliner né capelli cotonati, ma con una chioma lunghissima e riccia, mentre balla e si diverte in mare. A vederla così si direbbe che il cambiamento più importante non è stato la taglia, ma la consapevolezza.Continua a leggere

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Mostre a Milano

L’associazione culturale LAQ – lartquotidien presenta dal 13 maggio al 13 giugno 2021 nello spazio della Basilica di San Celso MAYBE IN MAY, mostra collettiva con opere delle artiste Gioia Di Girolamo, Michela Martello, Alix Marie, Rada Kozelj, Marie Jacotey, Elena El Asmar. L’esposizione, curata da Elisabetta Mero e Valentina Rignano, è la prima di una serie di attività culturali pensate da LAQ per la Basilica di San Celso in collaborazione con istituzioni e gallerie locali e internazionali.

Il titolo della mostra sottolinea le difficoltà di realizzare un progetto espositivo in tempi incerti, dove pianificazione e programmazione sembrano impossibili. Le sei artiste coinvolte offrono ognuna un contributo per guardare alle nuove possibilità che si aprono in questo periodo storico come la scoperta di nuove forme di liberazione psicofisica e di emancipazione attraverso la collaborazione tra esseri umani, in un intreccio globale di interazioni.

Gioia Di Girolamo, Impalpabile
Gioia Di Girolamo, Impalpabile
massimiliano costantini

Il focus della mostra è sul ruolo delle donne e del tessile nella ricerca di questi nuovi significati. Le pratiche di tutte e sei le artiste si concentrano su tematiche connesse all'identità della donna, partendo dallo sguardo verso il proprio corpo fino ad arrivare al rapporto con retaggi e stereotipi psicologici, sociali e culturali che portano il genere a diventare un mero costrutto che performa la realtà. Il tessuto risulta essere oggi, in continuità con le riflessioni femministe degli anni ‘70, il mezzo privilegiato per approfondire tematiche sociali. Materia “parlante” che sintetizza nell’ambito delle arti visive, e non più solo nell’ambito della Fiber art, per le sue qualità intrinseche, l’ideale della creazione di connessioni e può essere usato anche per guardare al corpo nel suo aspetto sociale e politico.

Tutte le opere in mostra sono realizzate con l'utilizzo di tessuti, materia che oggi ha finalmente raggiunto una dignità intrinseca alla pari di materiali più tradizionali come il marmo. L’interesse, dunque, non è solo quello di esplorare gli aspetti tecnici della fibra, ma di indagare la vastità di possibili significati che è in grado di veicolare attraverso le sue qualità organiche.

Elena El Asmar, Reverie
Elena El Asmar, Reverie

Gioia Di Girolamo con l’opera “Impalpable”, realizzata con cotone, imbottitura, felpa, e nitro spray (2016) ci offre, un'esperienza sensoriale tridimensionale, impossibile da cogliere attraverso social media e video. È un'opera che ci ricorda l'importanza di vivere una vita reale fatta di contatto. Negli “Stretches”(2019), fotografie stampate su lycra, Alix Marie focalizza la sua attenzione su problemi e ossessioni legate al corpo che possono limitare la vita di una donna, stressata da miti sociali creati dalla moda e da un’ideale di bellezza stereotipato. Rada Kozelj attraverso i suoi “Jingles”(2020), brevi melodie con testi improvvisati, manifesta un incontenibile bisogno di espressività fisica. L’ispirazione nasce nel primo lockdown quando realizza le prime produzioni in un contesto intimo e domestico, i tre “Jingles" in mostra sono invece girati nella natura sul limitare del bosco non lontano da casa sua. I copricapi e i vestiti da lei creati o assemblati hanno un ruolo connotante nella performance privata. Michela Martello in “The Absolute body” (2020), ha dipinto su sacchi alimentari vintage Green Tara, la dea della compassione della tradizione buddista tibetana. È una rappresentazione femminile a cui possiamo rivolgerci nei momenti di bisogno per qualsiasi richiesta di aiuto e cura. Le opere di Marie Jacotey "Papillon de la noche" e "You pinned me down" (entrambe del 2020) approfondiscono l'esplorazione dell'artista nell'uso dei tessuti. Queste opere in tessuto sono stampe digitali di pastelli ad olio raffiguranti momenti privati che creano una narrazione attraverso associazioni di colore e fantasia, forme corporee, parole e scala. Mentre da una prospettiva femminile, perdono ogni categorizzazione di uno sguardo di genere, rappresentano invece una sorta di riscoperta di emozioni e storie attraverso un collage cinematografico di immagini caratterizzato da un'estetica punk. Infine Elena El Asmar presenta “Reverie” (2016), arazzo Jacquard, in cui è rappresentato un vaso di vetro che diviene l’archetipo di un’architettura moresca, che si staglia su un paesaggio di impianto rinascimentale. Sia il tessile sia il vetro sono elementi legati alla sua ricerca di identità e di riscoperta delle sue origini libanesi.

Michela Martello, The Absolute Body
Michela Martello, The Absolute Body

Informazioni

MAYBE IN MAY. Gioia Di Girolamo, Elena El Asmar, Marie Jacotey, Rada Kozelj, Alix Marie, Michela Martello a cura di Elisabetta Mero e Valentina Rignano 13.05.2021- 13.06.2021 Basilica di San Celso, Corso Italia 39, Milano Orari di apertura: Mar-Ven 15.00-19.00; Sab-Dom 11.00-19.00

In apertura: Marie Jacotey "Papillon de la noche"



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Magia bianca, maggio e rinascita

Non tutti sanno forse che maggio è il mese dedicato alla magia, ma a quella buona, quella che fa bene. Partiamo dal nome: maggio deriva dalla dea Maia, la grande madre terra che in questa stagione fiorisce e trionfa. Sì, tutto vero, ma esiste anche una radice ben più misteriosa che si rifà allo stato di “Mag”, ovvero a una fase di purezza magica data dalla magia bianca, ovvero quella mossa da intenzioni amorevoli, quella che punta al benessere e all’evoluzione dell’individuo.  

Ma perché la magia bianca, quella benefica, sarebbe legata a questo mese? Lo zodiaco è come un essere vivente, è il serpente che gira intorno all’anno, un Uroboro che descrive il processo della vita. Bisogna sapere che in astrologia filosofica i Pesci e l’Ariete sono considerati segni poco incarnati: il primo, infatti, dissolve e termina lo zodiaco, il secondo è invece l’esplosione che precede la formazione, è il Big Bang. Per questo possiamo dunque affermare che lo zodiaco termina con l’Acquario e inizia con il Toro. 

In maggio si ha la forza del primo mattino (la parte del giorno collegata al Toro), ovvero il momento in cui energeticamente i corpi sono potenti perché si sono ricaricati durante la notte. La perfezione naturale di Venere (quella della sezione aurea), signora planetaria del mese, ci dice che questo è il tempo ideale.

Ph. Tim Walker - Vogue Italia, dicembre 2015

Quando ha inizio il segno del Toro la terra si crea: ma lo fa grazie alla purezza del fuoco yang dell’Ariete, che è completamente puro (a differenza del fuoco di Leone che è sporcato dall’io, o dal fuoco del sagittario macchiato dall’ambizione del superamento).

Nel momento del Toro (maggio) la natura gode di una forza speciale che dà vita attraverso la rugiada. Anticamente, in maggio si celebravano tutte le divinità legate alla Terra, da Maia ai Floralia, a tutti quei rituali magici permettevano all’individuo di aprire un varco tra il mondo visibile e quello invisibile, instaurando così un rapporto “intimo” con la Natura.

Il primo maggio, ora Festa del Lavoro, coincideva con la celebrazione del momento che sta esattamente a metà tra equinozio primaverile e solstizio estivo (proprio come il primo novembre indica il tempo intermedio tra equinozio autunnale e solstizio invernale), una data carica di significati astronomici e energetici.

Non a caso, la Chiesa celebra i sacramenti in questo periodo dell’anno, e non tanto per il bel tempo, ma perché ora tutto è benedetto, tutto è favorito. Maggio è anche dedicato a Maria, Mater materia, al divino femminile.

Vogue Italia, The Astrology Issue: tutte le cover
Scoprite le 12 cover del numero di maggio del magazine
Ph. Tim Walker - Vogue Italia, maggio 2015

In questo tempo è convinzione che la potenza divina si riversi nella materia, e gli antichi alchimisti sperimentavano proprio sotto il segno del Toro. Ma cosa succede invece nel momento opposto dell’anno, in novembre?

Nella parte opposta dello zodiaco abbiano il “segno nero”, lo Scorpione, quello sotto il cui dominio la natura si decompone, in cui le forze vanno verso la fine e l’annientamento, in cui l’espressione magica si carica di cattive intenzioni attraverso la magia nera (quella attraverso la quale si cerca di controllare cose e persone per il proprio interesse, per il potere o la ricchezza materiale).

Come il 1° maggio, anche il 1° novembre poteva aprire un varco tra il mondo visibile e quello invisibile, ma nel secondo caso si tratta di Halloween, del tempo in cui la Terra si apre (per ricevere la pioggia) e il mondo sotterraneo esce per mescolarsi ai viventi.

Leggete anche Oroscopo e beauty: i prodotti giusti segno per segno
MILAN, ITALY - FEBRUARY 22: A guest wears a large black bow in the hair, a mauve sweater, a white fluffy coat with a yellow stars and planets pattern, a fuchsia small bag, outside Bottega Veneta, during Milan Fashion Week Fall/Winter 2020-2021 on February 22, 2020 in Milan, Italy. (Photo by Edward Berthelot/Getty Images)
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Le collane doppie sono accessori décor dei look dell'estate 2021: una tendenza moda che mostra una particolare propensione al collezionismo o voglia di svelarsi.

La scollatura chiama il gioiello. Anzi, i gioielli. È inevitabile che con la stagione più calda si sbottona la camicia o si osa con qualche scollatura più audace, ed ecco che proprio lì, tra il collo e il décolleté, spunta un accessorio che brilla sulla pelle nuda. La moda del 2021 spezza le parure più classiche per creare inediti abbinamenti: è il mesh up di collane diverse, tra colori, materiali e lunghezze. Indossate in coppia, quindi doppie, o esagerando con numerosi fili e catene, si mostra una vera e propria collezione.

Fashion Photo Session In Paris - April 2021Edward BerthelotCome scegliere e indossare le collane doppie

La resa finale è una questione di equilibri: non tutte le collane sono adatte ad essere indossate assieme. Le bavarole, per esempio, coprono abbondantemente la pelle nuda, lasciando davvero poco spazio alla creatività. Sono più adatte le catene: la grandezza e la forma dell'anello sono interessanti variazioni sul tema che offrono la possibilità di adornare il collo e il décolleté con movimenti ritmici diversi. 

Fashion Photo Session In Paris - April 2021Edward Berthelot

Da provare anche il collezionismo di catenine, indossate con un effetto degradé, e tutte adornate con charms diversi, ognuno con un simbolo proprio e preciso. 

Anche i più classici fili di perle diventano un oggetto interessante con cui sperimentare: Coco Chanel amava mescolare gioielli “real” e “fake”, per creare onde madreperla di grande effetto. Un'idea moda che si adatta anche alla contemporaneità, quando alle perle lisce e perfette si predilige quelle scaramazze, donando così al look un effetto luminoso e fresco.

Street Style - Hamburg - April, 2021Jeremy Moeller

Ma Virginie Viard ci offre un'altra immagine durante la collezione Resort 2021 2022: propone "collane doppie", abbinando a un choker ben saldo al collo un girocollo dal tocco punk, una catena chunky con logo a lucchetto ( nell'intersezione delle due “C” notiamo una serratura) o un giro di perle incastonate sulla struttura, ricordando così l'estetica delle borchie.

Chanel
Chanel


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The First Sign Is Aries è il titolo del servizio di Charlotte Wales per il numero di maggio di Vogue Italia. Insieme alla fotografa inglese ha lavorato la stylist Emilie Kareh.

Ecco alcuni scatti tratti dallo shooting.

Top e pantaloni di jersey, Supriya Lele; abito di velluto, Richard Malone. Orecchino, Charlotte Chesnais.
Top e pantaloni di jersey, Supriya Lele; abito di velluto, Richard Malone. Orecchino, Charlotte Chesnais.
Charlotte WalesAbito interamente ricamato di paillettes, Gucci; leggings in fibre riciclate, Puma x First Mile; sandali, Y/Project. Bracciale in argento placcato oro, Charlotte Chesnais; anello in argento, Marc Deloche.
Abito interamente ricamato di paillettes, Gucci; leggings in fibre riciclate, Puma x First Mile; sandali, Y/Project. Bracciale in argento placcato oro, Charlotte Chesnais; anello in argento, Marc Deloche.
Charlotte Wales

Crediti moda: Photography by Charlotte Wales Styling by Emilie Kareh Model: Aylah Peterson @ Oui Management Hair Laurent Philippon @ Bryant Artists Make-up Hiromi Ueda @ Art+Commerce Choreographer Eric Christison @ Parent Set design Julien Cavallina On set Color Paris

In apertura: body di vinile (solo in sfilata), GCDS; giacca di lino doppiopetto con revers a lancia, Tagliatore 0205.

Sfogliate il servizio sul numero di maggio di Vogue Italia, in edicola dal 5 maggio


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Nei primi giorni del 2021, mentre il mondo pendeva dalle labbra di scienziati ed epidemiologi intenti a scongiurare la terza ondata pandemica, l’hashtag #esotericism compariva 5,9 milioni di volte su TikTok. È solo uno dei segni che indicano come, e non sorprendentemente, la comunità globale stia cercando nuove linee guida spirituali e non solo soluzioni razionali alla crisi. Non che sia una novità: è utile ricordare che il filosofo francese Jean-François Lyotard, già negli anni 70, aveva intravisto nell’erosione progressiva delle “grandi narrazioni” istituzionali l’inizio dell’era postmoderna. In quegli anni lo storytelling mediatico cominciava già a sostituire le ideologie.

Oggi, quattro decenni più tardi, il Pew Re­search Center, creato per monitorare i trend socio-culturali, ci informa che pure l’appeal delle religioni ufficiali è in declino vertiginoso, specialmente tra i millennial e tra i giovanissimi. Questo, però, non significa che stia venendo meno la loro spiritualità. Anzi, vecchie e nuove credenze non convenzionali, pratiche olistiche, esoterismo e astrologia hanno il vento in poppa, sia tra i ventenni della Gen Z che tra i trentenni della Gen Y. Il fenomeno non stupisce, vista la difficoltà crescente di queste generazioni a orientarsi tra norme di genere, sesso, etnia o nazionalità in costante evoluzione, oltre al fatto che i pronostici sul futuro sembrano incerti. A fronte dell’impotenza della cultura istituzionale nel fornire soluzioni desiderabili a questi temi, la popolazione under 40 si mostra poco incline a concepire la propria esistenza secondo parametri razionali. E si rivolge volentieri a sistemi di valori improntati alla ricerca di risposte interiori e a pratiche più o meno occulte per orientare il proprio destino.

Old Hollywood glamour per i segni zodiacali disegnati da Grande Dame per Astrotwins. Grande Dame, alias Tiff McGinnis, è un’artista multimediale specializzata in illustrazioni e animazioni iper colorate (ig @grandedame).
Old Hollywood glamour per i segni zodiacali disegnati da Grande Dame per Astrotwins. Grande Dame, alias Tiff McGinnis, è un’artista multimediale specializzata in illustrazioni e animazioni iper colorate (ig @grandedame).

Se il revival esoterico sta diventando un macro-trend transgenerazionale, è soprattutto l’astrologia a catturare l’attenzione dei più giovani. Lo conferma anche il successo di una delle astrostar più seguite, l’americana Chani Nicholas: con i suoi oltre 415mila follower su Instagram (tra cui Lizzo e Tarana Burke, fondatrice del #MeToo) e dopo l’invito ricevuto da Spotify a concepire un oroscopo musicale sotto forma di playlist mensili per ogni segno, sa bene che il suo pubblico non è fatto di pensionati che leggono l’oroscopo al bar. Chi segue la Nicholas attraverso la sua sofisticata app “Chani” o sulle pagine di O, il magazine di Oprah Winfrey, vede l’astrologia come un vero e proprio driver esistenziale. Già nel 2019, infatti, il “Culture Report” di Fullscreen notava come il 43% della Gen Z americana consultasse l’oroscopo prima di fare acquisti o scelte di vita importanti, mentre 1 persona su 3 vedeva nell’astrologia una ricerca di significato nell’instabilità del presente. E se il coaching astrologico per la programmazione della carriera professionale proposto dalle gemelle Ophira e Tali Edut (@astrotwins, seguito anche da Beyoncé ed Emma Roberts) è sempre più popolare, ci si può rivolgere a Jennifer Freed, psico-­astrologa resa celebre dalla serie The Goop Lab di Gwyneth Paltrow, per gestire i conflitti usando il “segno solare”. La popolarissima astrologa newyorkese Lisa Stardust, invece, si propone di guidare vip e comuni mortali nelle loro scelte di sostenibilità ambientale invocando il potere trasformativo della magia per «guarire il mondo» (sic). Sortilegi a parte, che il tema astrale si imponga oggi come un tema sociale non è un caso: nelle nuove generazioni il bisogno crescente di guardarsi dentro, inteso come contraltare di un quotidiano mediaticamente sovraesposto e tutto vissuto “in rete”, si incontra con una visione egocentrica e imprenditoriale dell’Io, annunciata qualche anno fa dal Time Magazine con la cover “Me Me Me Generation”. Ne consegue che la visione di un futuro già scritto nelle stelle, realizzabile da chiunque disponga di un po’ di ottimismo e di una fiducia incrollabile in se stesso, risulta davvero appetibile.

Il segno della Bilancia nell'illustrazione di Grande Dame per Astrotwins.
Il segno della Bilancia nell'illustrazione di Grande Dame per Astrotwins.

C’è da aspettarsi che la generazione dei padri possa considerare questa deriva esoterica dei figli con un po’ di sufficienza. Ma, a ben guardare, sbaglierebbe. Le grandi case d’asta, per esempio, già inseguono il potenziale economico dell’esoterismo astrologico da quando Sagittarius, dalla serie Zodiac dell’artista grafico Samy La Crapule, si è confermata essere una delle opere d’arte digitale in formato NFT più viste, discusse e pagate degli ultimi tempi. Tra filosofi e psicologi, intanto, si stanno riportando in auge concetti come la sincronicità junghiana ora descritta come “astrologia psicologica”, mentre si estende il pensiero olistico al fatto, indiscutibile, che un legame tra universo, cielo e umanità deve per forza esserci.

Ancora una cosa. Qualche giornalista ha timidamente fatto notare che l’astrologo francese André Barbault (morto nel 2019) sia stato ridicolizzato per aver predetto la pandemia del 2020. E non ci sarebbe nulla di strano se non fosse che già una volta era stato schernito – nel 1955, quando aveva inverosimilmente predetto la caduta dell’impero sovietico… per il 1989.

In apertura Illustrazione dell’artista Emmy Lupin per la copertina del libro “Saturn Return Survival Guide” di Lisa Stardust (Hardie Grant Book): una guida per superare il rito cosmico di passaggio dovuto al ritorno di Saturno.

Vogue Italia è in edicola dal 5 maggio


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I termini “French girl” e stile francese sono stati strausato negli ultimi 12 mesi per parlare di trucco, capelli o abbigliamento. E per dirla tutta, nelle ultime settimane sono spuntati fuori nel mio newsfeed un sacco di articoli sul “French girl look”, che parlavano, però, di cose molto diverse fra loro: come ottenere il look spettinato (della serie: ‘"mi sono appena svegliata"), il caschetto perfetto, o la frangia alla Françoise Hardy; come ricreare un trucco au naturel o minimal, oppure un make-up più strong – labbra rosso fuoco e eyeliner con la “codina”. Impossibile capire a cosa il termine si riferisca esattamente. 

Make-up artist of the TV programme Canzonissima Enzo Amato applying mascara to dancer and presenter Raffaella Carrà before the beginning of the TV show, under the supervision of costume designer Corrado Colabucci. Rome, 1970. (Photo by Mondadori Portfolio by Getty Images)
Tagli capelli
Tagli di capelli: stile italiano, francese o inglese?
Dal beehive di Mina al caschetto geometrico di Raffaella Carrà, passando per i capelli lisci e spettinati di Brigitte Bardot fino al ciuffo crazy di Boy George: tagli di capelli diversi, per tecniche diverse. Li chiamano “stili” e si dividono in italiano, francese e inglese. Sapete le differenze? No? Scopritela in questo articolo

Per complicare ulteriormente le cose, sembra ci sia una sorta di contraddizione intrinseca: un look naturale che, dice Clare Varga, head of beauty di WGSN, “Nasconde il fatto che le ragazze francesi investono molto tempo, denaro e lavoro nel loro look”. Quindi, cosa sono esattamente lo stile francese e l’estetica della French girl? E fino a che punto le francesi si identificano in questo look? Si tratta dell’ennesimo standard di bellezza inafferrabile e non quantificabile, o solo il sinonimo di una grande sicurezza in sé? 

Per scoprirlo, abbiamo chiesto a cinque donne francesi, tutte apprezzate per il loro approccio unico allo stile, cosa significa questo termine per loro.

1. Caroline de Maigret, modella e scrittrice Caroline de MaigretStreet Style - Paris Fashion Week - Womenswear Fall/Winter 2020/2021 : Day Eight
Caroline de Maigret
Christian Vierig

Cosa vuol dire per te “French girl beauty”? “Un look naturale, ottenuto senza grossi sforzi, ma solo in apparenza”. Chi incarna al meglio l’estetica della French girl, secondo te? “Difficile scegliere solo una persona. Diciamo Simone de Beauvoir, perché la bellezza è a 360°”. Qual è per te il fascino del “French girl look”? “Viene visto come una forma di nonchalance, ed è probabilmente quel tipo di libertà che piace tanto alla gente”. Parlaci del tuo approccio alla bellezza… “È naturale e semplice. Mi prendo molto cura della mia pelle, perché una bella pelle è il 75 per cento del mio trucco. La nutro e faccio massaggi facciali Kobido. Poi applico un trucco leggero: mascara nero, eyeliner e un blush in crema color ciliegia”. La “French girl beauty” è una cosa con cui ti relazioni o che rifiuti? “Non lo so, ho solo seguito quello che facevano le persone più grandi di me. Alla fine però, il fatto che non mi piace truccarmi molto, o avere i capelli troppo ‘sistemati’, è una cosa che fa parte di me, forse anche perché sono pigra da questo punto di vista”.

2. Léna Situations, vlogger

Cosa vuol dire per te “French girl beauty”? “L’estetica della French girl dovrebbe essere incarnata da una ragazza bianca che non usa molto trucco. Deve avere i capelli lisci e perfetti, o magari solo un po’ ondulati. Una bellezza naturale. Ma non lo è. Nessuna si sveglia al mattino già così. E in questo senso credo sia un’estetica nociva, può creare insicurezza in molte ragazze francesi che non corrispondono a quell’immagine. Nella vita reale, puoi essere francese e non essere bianca”. Ti identifichi con il “French girl look”? “È un po’ complicato, non ho i classici capelli della French girl. Sono di origine algerina, ma sono francese. Da piccola i miei ricci non andavano di moda. Sono stati il mio più grande complesso e fonte di insicurezza, li stiravo di continuo, per questo adesso sono così rovinati”. E il makeup? “In Francia non va bene mettere molto trucco, e io dico che è un peccato, perché il make-up è una forma di espressione. Mi piace molto vedere ragazze con trucchi un po’ pazzi, mi piacciono molto le drag queen, e anche vedere i ragazzi truccati. È divertente!". Da dove credi abbia origine il ‘French girl look’? “È strano, perché la prima cosa che impariamo a scuola è che sovrani come Luigi XIV e Maria Antonietta erano icone di bellezza, ma mettevano le parrucche e si truccavano molto. Cosa è successo fra quel momento e oggi? Il look della French girl è una cosa che è stata creata dall’industria del cinema e della pubblicità, e dalle riviste, tutti settori in mano agli uomini per moltissimo tempo. Quindi è la donna vista attraverso lo sguardo maschile. È quello che gli uomini pensano sia bello”.

3. Joséphine de La Baume, attrice e cantante  Joséphine de La BaumeCharles Finch And Chanel Pre-Oscar Awards Dinner At Madeo In Beverly Hills
Joséphine de La Baume
Dimitrios Kambouris

Cos’è per te la “French girl beauty”? “Credo che l’idea della French girl sia stata cristallizzata nel tempo dalla Nouvelle Vague nel cinema, con le attrici che recitavano in quei film iconici. Non credo che lo stesso archetipo sia così rilevante oggi, specialmente perché a quel tempo rappresentava un solo tipo di donna, e molto più curata. Ma è ancora rilevante, forse, il suo romanticismo, e quell’atteggiamento un po’ volubile. La bellezza è più una questione di come ti muovi, più che di lineamenti”.

Chi incarna al meglio il look? “Nessuna in particolare, c’è molta diversità e ci sono tanti tipi di bellezza in Francia. Se dovessi fare un nome, però, mi piaceva moltissimo Jeanne Moreau da giovane, non era una bellezza tipica. Mi piaceva come si muoveva, era piccola di statura, ma si comportava come se fosse la più alta di tutti. Una donna molto forte, un po’ un maschiaccio, una vera tosta, e un’attrice straordinaria”. In che modo il “French girl look” influenza il tuo approccio alla bellezza? “Non ci penso mai, ma sono consapevole che è una vera mania. Probabilmente faccio l’opposto di quello che dovrei, sinceramente: fumavo, ho smesso solo un paio di settimane fa. Vediamo come va, ma credo che anche questa sia una cosa molto francese, vero”?

4. Camille Charrière, influencer, scrittrice e broadcaster Camille CharriereStreet Style At Paris Fashion Week - Womenswear Spring Summer 2021 : Day Nine
Camille Charriere
Edward Berthelot

Parlaci del tuo approccio alla bellezza “Direi che è piuttosto minimalista. Anche se devo dire che il lockdown mi ha fatto riscoprire i prodotti di bellezza come un modo per risollevarmi l’umore. Mi sono sempre tenuta alla larga, orgogliosamente, dall’approccio inglese al make-up, ovvero ‘more is more’, scegliendo invece l’approccio francese, un look naturale.  “Forse è perché sto invecchiando, ma mi sento più sicura e a mio ago con la mia femminilità, o forse è perché vivo in Inghilterra da 10 anni, ma oggi mi piace sperimentare di più con il trucco. Sono più aperta all’idea che si può usare il make-up per trasformarsi, magari per una sera soltanto, prima la mia ossessione era avere sempre lo stesso look, essere sempre uguale a me stessa, ma adesso mi diverto di più, quindi, credo, sto diventato meno francese”. Perché il “French girl look” piace così tanto? “Le persone amano la nonchalance del look della French girl, della ragazza che sembra sia appena rotolata giù dal letto, la ragazza a cui non importa nulla di quello che la gente pensa di lei. E questo è un aspetto in cui mi identifico molto, il mio look è quello di una che ha passato pochissimo tempo davanti allo specchio quando devo andare da qualche parte”. In che modo l’estetica della French girl ha influenzato la tua idea di bellezza? “In Francia se ti curi troppo del tuo aspetto esteriore ti fanno sentire in colpa, o vergognare se fai le cose diversamente. Il rovescio della medaglia è che è un look senza tempo, c’è qualcosa di liberatorio in questo tipo di estetica, ‘vieni così come sei’. Credo sia un messaggio molto positivo. Non sono il tipo di persona che deve truccarsi per forza quando esce di casa, anche se vado a un evento importante, ed è una cosa che mi fa davvero piacere. Anche se apprezzo il potere del make-up, sono ben felice di non esserne schiava”.  “Detto questo, sono contenta di essermi liberata dagli standard di bellezza che mi sono stati imposti in Francia quando ero piccola. Credo che la cosa importante sia trovare un equilibrio, quello che va bene per te”.

5. Omaima Salem, stylist e style director di Marfa  A sinistra Omaima SalemDazed Beauty and Maison Margiela Mutiny Party
A sinistra Omaima Salem
Darren Gerrish

Cosa vuol dire per te “French girl beauty”?French girl beauty per me significa avere un aspetto naturale che si ottiene senza sforzi, il che non vuol dire necessariamente che non ci sia tutto un lavoro dietro, perché è così, e le francesi lo sanno bene, ma non vogliono che si veda”. Perché siamo tutti ossessionati dal “French girl look”? “Davvero non capisco perché siano tutti così fissati. Forse ha a che fare con il desiderio di essere più naturali, più sicure, più libere”. Che significato ha per te la bellezza? “La bellezza è qualcosa che mi fa sentire bene quando la guardo. Proprio come la buona musica mi fa sentire bene quando l’ascolto. Negli ultimi tempi la bellezza nelle persone per me ha più a che fare con l’atteggiamento, i movimenti, i piccoli dettagli insignificanti che noto: come corrucciano il volto, come sollevano lo sguardo, sorridono o ridono”.



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«L’astrologia non ha nulla a che fare con il destino», sostiene Susan Miller. «Suggerisce quando è il caso di agire e quando, invece, è meglio aspettare, e svela i talenti sui quali puntare. Ma non ha niente a che vedere con la predestinazione».

Dal 1995 i suoi oroscopi hanno influenzato la vita di milioni di persone in tutto il mondo. Con il sito Astrology Zone, che conta sei milioni di utenti unici e 100 milioni di click al mese, e le sue articolate previsioni (lunghe anche più di 100 pagine), Susan Miller, astrologa di seconda generazione che vive a New York nell’Upper East Side, si è conquistata una schiera di seguaci – fra i quali figurano personaggi come Marc Jacobs, Raf Simons, Pharrell Williams, Jennifer Aniston e Kirsten Dunst. Dorme cinque ore a notte («È la mia “ricetta” segreta di benessere») e preferisce scrivere mangiando un Dunkin’ Donut («Preferibilmente da Starbucks perché i tavolini sono più bassi e più confortevoli per prendere appunti»).

Cresciuta in una famiglia di origini siciliane, Miller si autodefinisce una filosofa «che utilizza l’astrologia per comprendere i misteri della vita, perché la vita è un mistero». E racconta di aver studiato astrologia per 12 anni, apprendendo le basi da sua madre quando, da bambina, una malattia cronica l’ha costretta per lunghi periodi all’immobilità. «Volevo solo sapere se sarei stata in grado di camminare di nuovo. Per questo la imploravo di insegnarmi, ma lei continuava a tergiversare, dicendomi: “Non devi dire a nessuno che sai di astrologia finché non reputerò che sei davvero pronta. Non parlarne con altri, non è una cosa ben vista”». E dopo aver sfiorato la morte («Having died on the table») durante un intervento chirurgico da ragazza, l’astrologa americana ha sviluppato, forse per contrasto, una personalità particolarmente effervescente: è istintivamente ottimista e cerca di bilanciare le sue previsioni con una sana dose di realismo.

A sedici anni dal lancio di Astrology Zone, oggi che TikTok pullula di esperti di oroscopi e che per valutare qualsiasi tipo di relazione ci si rivolge alle stelle, affermare che l’approccio nei confronti dell’astrologia sia radicalmente cambiato è un eufemismo. «Nessuno si appassiona all’astrologia da subito. Istintivamente viene da chiedersi come tutto quello che si dice possa essere vero, poi però ci si lascia coinvolgere e lo studio della geometria astrale dei cicli lunari, su cui si basa anche tutta la nostra vita, è matematica pura. Ma i social media hanno cambiato tutto. Un tempo bisognava andare in un negozio, comprare una rivista, un libro, bisognava leggere, studiare. E poi c’era comunque molta reticenza a parlarne, soprattutto fra gli uomini».

Susan Miller in un ritratto di Weston Wells, fotografo americano che ha immortalato alcuni grandi personaggi del nostro tempo.Susan Miller Photographed by Weston Wells
Susan Miller in un ritratto di Weston Wells, fotografo americano che ha immortalato alcuni grandi personaggi del nostro tempo.
Weston Wells

Sul rapporto tra Susan Miller e il mondo della moda, ci sono varie storie e aneddoti divenuti quasi leggendari. Secondo The Cut ci sono svariati stylist e fotografi rinomati che non iniziano a scattare senza aver prima letto le sue previsioni relative al giorno dello shooting. Glenn O’Brien, per esempio, pare abbia consultato Miller prima di comprarsi una macchina nuova.

Oroscopo maggio 2021: le previsioni per tutti i segni
Un vecchio proverbio diceva che se aprile fa il fiore è poi maggio che gli dà il colore. Sì, perché maggio è quel periodo in cui Venere comanda grazie alla sua bellezza, è il tempo delle giornate che sanno come essere avvolgenti, forti di una natura superba. Ma le stelle che cosa ne pensano?

«Ho detto a Cynthia Rowley di non sfilare la settimana in cui aveva programmato di farlo perché Mercurio era retrogrado», dice l’astrologa, «rischiava di avere problemi con le modelle: qualcuna avrebbe potuto ammalarsi, e magari un’altra avrebbe potuto tingersi i capelli di un colore assurdo. Le ho detto che sarebbe stato meno stressante sfilare in un altro momento, senza Mercurio in retrocessione, e così ha fatto».

Fra i suoi lettori più entusiasti figurano anche top manager di media, moda e tech, quasi tutti basati a Los Angeles (fatto che non sorprende molto), New York e Londra. Il potere e il prestigio di cui Miller gode nel mondo della creatività è davvero sorprendente. «Le persone creative vivono in modo creativo. È come quando cuci: parti da un tessuto e ti domandi cosa potresti farne, in che modo potresti renderlo ancora più bello. L’astrologia, con la sua struttura complessa fa lo stesso: aiuta a raccogliere le idee, a immaginare più di una risposta e a trovare quella che va bene per ognuno. Nessuno conosce la vita meglio di se stesso. Gli stilisti devono accontentare i clienti e i loro investitori, per questo sono sempre sotto pressione. Ed è normale che vogliano sapere se il futuro andrà bene. Conoscere cosa dicono le stelle può essere molto rassicurante».

Quando si parla di pandemia, però, la voce di Miller cambia tono. «Non me l’aspettavo. Non avrei potuto: se non si fa una domanda specifica alla carte astrali, non si può ottenere la risposta specifica. Credo purtroppo che la situazione durerà ancora un po’ di tempo». Ma bisogna essere fiduciosi: «Sembra che il 2022 porterà una straordinaria produzione artistica. Nettuno e Giove, che il prossimo anno saranno entrambi nei Pesci, si incroceranno il 12 aprile, e si tratta di un aspetto estremamente raro e molto positivo. I Pesci sono il segno della creatività: Nettuno sarà nei Pesci e Giove governerà i Pesci, quindi si verificheranno importanti sovrapposizioni di cicli, tutte molto favorevoli».

Vogue Italia è in edicola dal 5 maggio


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6 cappelli dell'estate 2021 firmati Ruslan Baginskiy che sono una garanzia in fatto di stile

Classico o esasperato. Tese larghissime, boy hat su misura o reti lavorate all'uncinetto. Ruslan Baginskiy per la prossima calda stagione propone una collezione di cappelli che ripercorre il suo percorso stilistico creativo, venendo incontro a una delle esigenze primarie di chi indossa questo accessorio: esprimere se stessi.

Si tratta di 5 copricapi pensati per proteggere la testa ( così come la chioma) dal sole, tutti realizzati in materiali naturali: paglia, lino e cotone proposti in tonalità neutre, così da non attrarre troppo i raggi solari e adattarsi ai diversi stili. L'elemento giocoso e di personalizzazione risiede nei dettagli: fili di perle, catene, coralli e lacci di pelle sono elementi décor che adornano a piacere un angolo di tessuto o un intreccio. Piccoli dettaglio che, come piercing e gioielli, possono arricchire a piacere il look (in questo capo uno dei cappelli della collezione). La loro particolarità è che sono tutti piccoli items che si possono rimuovere, proprio come le fibule: un vezzo femminile che compiace nella sua estrema eleganza

Ecco la nostra selezione di cappelli dell'estate 2021:

Boy hat

L'iconico cappello dell'hat designer con le iniziali ricamate

ПодмалевокIl cappello “paralume”

Forma conica e dal fascino retrò

ПодмалевокIl turbante con righe devoré

L'essenzialità di un drappo lavorato con maestria

ПодмалевокLa coppola con visiera di paglia

L'accessorio da indossare al mare e in città

ПодмалевокIl cappello con tese larghe (larghissime)

Il cappello di paglia con tese larghissime per vestirsi

ПодмалевокIl cappello all'uncinetto

Questo copricapo è fedele a uno degli ultimi trend della primavera estate 2021, la lavorazione all'u e riscopre lo stile boho-chic

Подмалевок

Dettagli degli scatti fotografici della collezione di cappelli dell'estate 2021 di Ruslan Baginskiy:  Modella: Sonya Gorelova @sonyagorelova Photo: Stephan Lisowski @stephanlisowski  Hair: Julia Tochilova @tochilova MUA: Svetlana Rymakova @rymakova



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Fashion: Molly Goddard Boots: Sinéad O ́DwyerLook01_01.jpg
Fashion: Molly Goddard Boots: Sinéad O ́Dwyer
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Fashion: Molly Goddard Boots: Sinéad O ́Dwyer
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Dress: Richard Malone Tights: Loulabelle Couture Shoes: Ilias Little Shoe Box
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Dress: Richard Malone Tights: Loulabelle Couture Shoes: Ilias Little Shoe Box
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Dress: Richard Malone Tights: Loulabelle Couture Shoes: Ilias Little Shoe Box
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Full look: Sinéad O ́Dwyer
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Full look: Sinéad O ́Dwyer
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Full look: Kenzo
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Full look: Kenzo
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Look: WED Tights: Loulabelle Couture Shoes: Ilias Little Shoe Box Jewellery: Alan Crocetti
Timo KerberLook: WED
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Look: WED Tights: Loulabelle Couture Shoes: Ilias Little Shoe Box Jewellery: Alan Crocetti
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Look: WED Tights: Loulabelle Couture Shoes: Ilias Little Shoe Box Jewellery: Alan Crocetti
Timo KerberLook06_01.jpgTimo KerberDress: Jean Paul Gaultier Bodysuit: Sinéad O ́Dwyer Shoes: Ilias Little Shoe BoxLook06_02.jpg
Dress: Jean Paul Gaultier Bodysuit: Sinéad O ́Dwyer Shoes: Ilias Little Shoe Box
Timo KerberDress: Jean Paul Gaultier Bodysuit: Sinéad O ́Dwyer Shoes: Ilias Little Shoe BoxLook06_03.jpg
Dress: Jean Paul Gaultier Bodysuit: Sinéad O ́Dwyer Shoes: Ilias Little Shoe Box
Timo Kerber


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Se chiedessimo a un qualsiasi addetto ai lavori del settore moda qual è l’evento speciale di cui sente maggiormente la mancanza in questa ‘nuova normalità’ che ci ha imposto il Covid, la sfilata Cruise di Chanel figurerebbe – molto probabilmente – tra i primissimi posti. L’anno scorso, quell’evento avrebbe regalato agli invitati un viaggio in una magnifica villa in quel di Capri, l’ultima di tutta una serie di destinazioni da sogno, di quel passato non troppo lontano, che ha incluso anche mete come Seul e Cuba, anche se la maison francese è altrettanto nota per aver ricreato l’appartamento di Gabrielle Chanel o il suo tanto amato ‘buen retiro’ in Costa Azzurra – La Pausa – all’interno del Grand Palais di Parigi.

Domenica scorsa, la direttrice creativa ha reinterpretato il concetto filmando la collezione Cruise a Les-Baux-de-Provence, nelle Alpilles, un’affascinante regione rocciosa con tracce dell’Impero romano a ogni angolo. Jean Cocteau scelse le sue cave calcaree sventrate come ambientazione per Il Testamento di Orfeo (1959), una biografia di fantasia girata in bianco e nero con la partecipazione, sotto forma di cammei, di alcuni dei suoi amici, tra cui Pablo Picasso, Roger Vadim e Françoise Sagan.

Anche tra Gabrielle Chanel e Cocteau vi era una forte amicizia, e l’affetto di quest’ultimo per la stilista continua a vivere nelle lettere intestate a chère Coco risalenti al periodo tra gli anni 20 e 50. Sebbene quei messaggi d’amore abbiano ispirato Viard a voler rivisitare quel loro legame attraverso la moda, hanno contribuito anche a mettere in luce tutta una serie di affinità legate alla loro amicizia e alla passione condivisa per l’arte, i libri e la musica. 

“Adoro tutto ciò che mi permette di unire i puntini e ottenere l’immagine complessiva”, ha dichiarato Viard a Vogue.

 Tuttavia, quella location rivela anche l’attitudine dirompente della direttrice creativa. In un altro contesto, quelle cave, attualmente occupate da Carrières des Lumières - uno spazio espositivo dedicato alle installazioni visive e sonore - sarebbero state impraticabili. In questo caso, però, la loro configurazione così remota e inusuale le ha trasformate nella cornice ideale, dove i corridoi cavernosi sono illuminati dalle stelle di Cocteau, per poi aprirsi in un teatro all’aperto dalla atmosfere desertiche con il cielo blu cristallino a fare da cupola.

Influenze punk e mod nella nuova collezione cruiseChanel, cruise 2022
Influenze punk e mod nella nuova collezione cruise
Photo: Acielle / StyleDuMondeChanel, cruise 2022
"È come Virginie, è forte, è piena di energia, un po 'rock, un po' insolita", ha detto il presidente di Chanel Bruno Pavlovsky, della sfilata
Photo: Acielle / StyleDuMonde

“La location è come Virginie: forte, piena di energia, un pò rock e un pò anticonformista”

Questo il commento del Presidente di Chanel, Bruno Pavlovsky, mentre i droni per le riprese aeree ronzavano sopra le nostre teste e la troupe cinematografica metteva a punto gli ultimi dettagli del set per l’arrivo di Inez & Vinoodh

Pavlovsky ha elogiato i due anni di Viard al timone di Chanel. 

“Ha un occhio molto moderno e la sua influenza sullo stile della maison incontra il favore della nostra clientela. Non la conoscono perché è molto riservata. Non è un personaggio pubblico come Karl. Ma sta dimostrando chi è sempre di più e le clienti amano la sua visione della donna Chanel. La cosa più meravigliosa di questa collezione Cruise è la libertà di espressione che offre: c’è una leggerezza che la rende diversa e desiderabile, tanto più in questo momento”. 

A cui ha aggiunto che, dalla scorsa estate, le vendite del segmento moda hanno registrato un incremento a doppia cifra.

In linea con le attuali linee guida anti-Covid, sul set, alle riprese dello show, hanno partecipato solo una manciata di giornalisti e qualche amica della maison tra cui Marie-Louise de Clermont-Tonnerre, la nuova ambasciatrice di Chanel, Charlotte Casiraghi, con il marito Dmitri Rassam, la Principessa Carolina di Monaco, Vanessa Paradis, Caroline de Maigret, Elizabeth von Guttman, l’autrice Anne Berest, l’attrice e cantante Alma Jodorowsky, la musicista Juliette Armanet e Angèle Van Laeken, la cantante belga nota semplicemente come Angèle (le cui canzoni – a quanto ci dicono – vengono spesso ascoltate in loop in studio, da Chanel).

Proprio come l’opera di Cocteau in questa collezione, le varie influenze artistiche vengono sempre intessute all’interno della narrazione ma Viard e il suo team hanno scandagliato l’intero processo in maniera meticolosa per assicurarsi che i famosi – e tanto copiati – tweed Chanel siano conformi alla contemporaneità e lo facciano in maniera più sostenibile possibile. Quattro tweed Lesage, a scacchi bianchi e neri o nelle fresche tonalità rosa e blu del Mediteranno, rappresentano ciò che Pavlovsky ha definito come “Chanel di domani” in fatto di sostenibilità. Un quarto di tutti i materiali utilizzati per la collezione è certificato GOTS e GTS e oltre il 70% è eco-responsabile. Inoltre, a partire dall’autunno, tutto il personale di Chanel indosserà giacche di tweed nero tessuto con fibre riciclate

“Non puoi incarnare il lusso allo stato puro senza essere intransigente rispetto al suo significato”, ha aggiunto Pavlovsky. “È fondamentale: si tratta di una transizione che richiederà del tempo. Sta tutto nei dettagli ma ci arriveremo”.

Lunedì, in occasione del Rendez-Vous Littéraires di Chanel, gli invitati si sono incontrati nuovamente ma questa volta a L’Oustau de Baumanière, un ampio relais di lusso trasformato, per l’occasione, nel salone letterario più chic al mondo. Con Casiraghi in veste di madrina e pensato per presentare libri di e su donne di spessore, questo nuovo rendez-vous incentrato sul tema della ragazza giovane ha avuto come protagoniste la storica letteraria Fanny Arama in conversazione con Berest e Jodorowsky.

“Siamo orgogliosi di tenere queste discussioni perché l’emancipazione rientra anche nella storia di Chanel e l’amore per i libri è perfettamente in sintonia con la maison”, ha dichiarato Pavlovsky. “L’avrebbe potuto fare Mademoiselle Chanel, l’avrebbe potuto fare Karl con 7L e lo fa estremamente bene Virginie. Non sarebbe mai successo senza di lei. Oggi difendere le idee è più importante che mai e siamo onorati di farlo da Chanel”.

In serata, i festeggiamenti si sono conclusi come ai ‘vecchi’ tempi pre-Covid con un concerto privato organizzato dal musicista Sébastien Tellier, con tanto di sorpresa da parte di Casiraghi che è salita sul palco per cantare assieme ad Angèle, Paradis e Armanet.

Angèle Van Laeken, cantante belga le cui canzoni vanno in loop negli studi creativi di Chanel
Angèle Van Laeken, cantante belga le cui canzoni vanno in loop negli studi creativi di Chanel
Acielle StyleDuMonde

“Dopo un anno chiusi in casa, essere all’aperto, alla luce, cantare sul palco tutti assieme è semplicemente straordinario”, ha commentato Paradis dopo lo show. “Ciò che richiama molto Virginie è il fatto che, oltre ad occuparsi della parte di design, è molto portata per la musica e la sfilata rievocava un mix di punk, rock and roll e Barbarella. Questo concerto è una sua idea – un modo per celebrare un momento Chanel; tutto l’insieme delle cose che amiamo”.

“Mi sento molto fortunata ad essere qui per due grandi motivi – la moda e la musica. Ma sono anche commossa da quanto ho visto e sentito; è tutto molto poetico”, ha aggiunto Angèle. “Personalmente, lo ritengo un promemoria per ricordarci di essere positivi e vivere appieno il momento”.

Ma potrebbe segnare anche l’inizio di un nuovo capitolo. Con la speranza riposta per il mese di luglio, Chanel ha in programma di poter tornare a una sfilata couture in presenza – con un pubblico ridotto – nei giardini del Palais Galliera. E quando accadrà, potrebbe segnare la fine dell’esperienza della moda in formato solo digitale.

Un close-up sui gioielli monogramChanel, cruise 2022
Un close-up sui gioielli monogram
Photo: Acielle / StyleDuMondeJean Cocteau ha ispirato la collezione, così come la flora provenzale
Jean Cocteau ha ispirato la collezione, così come la flora provenzale
Acielle StyleDuMondeIl debutto di una nuova it bagChanel, cruise 2022
Il debutto di una nuova it bag
Photo: Acielle / StyleDuMonde

L'articolo è stato originariamente pubblicato su Vogue.com



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5 borse a mano in formato mini che secondo noi sono l'essenza della primavera (e costano meno di 550 euro!)

Chi l'ha detto che per comprare una bella borsa bisogna spendere un patrimonio? Oltre ai modelli preziosissimi proposti dalle grandi maison del lusso - talvolta purtroppo inaccessibili per prezzi esorbitanti che, nel caso di una Birkin Hermès per esempio, possono raggiungere anche le migliaia di euro - esistono una serie di marchi altrettanto meravigliosi e decisamente più affordable. Se siete alla ricerca di nuove borse di design da inserire nel vostro guardaroba il nostro consiglio in questo momento è di concentrarvi sul micro formato, un must della primavera destinato a far tendenza ancora per molto, oggi tra i favoriti dei giovani brand e dalle star, che non perdono occasione per farne sfoggio, anche solo su Instagram.

Elsa Hosk con la borsa Baby Cush di By Farelsa hosk borsa mini by far
Elsa Hosk con la borsa Baby Cush di By Far
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Dopo il successo delle shopping, le mini handbag sono subito entrate nella classifica dei must più desiderati, una vittoria meritata grazie a proposte squisitamente contemporanee con occasionali rimandi retrò. Qualche esempio? La nuova Pencil Bag di Mansur Gavriel, dalla silhouette allungata tipica degli anni 90, o la Ludwig di Shrimps, un piccolo scrigno tempestato di perline. E poi la morbida Baby Cush di By Far, disponibile in due grandezze e già avvistata al braccio della neo mamma Elsa Hosk, la Moonbag firmata EÉRA, ultima creazione del marchio milanese di gioielli caratterizzata dall'iconico moschettone sul manico, e Doris favolosa creazione lanciata da Yuzefi e già definita una piccola icona. 

Camila Coelho con la borsa Doris di YuzefiCamila Coelho con la borsa Doris di Yuzefi
Camila Coelho con la borsa Doris di Yuzefi
Instagram

Insomma, le borse a mano sono decisamente l'accessorio su cui vogliamo investire nel 2021, piccole e raffinate, l'ideale per completare l'outfit da aperitivo, la scelta giusta se poi decidete di restare in giro per tutta la sera. Vi abbiamo convinto? Qui sotto trovate le nostre preferite.

Le 5 borse a mano più belle su cui puntare questa primavera By Far
By Far
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  • By Far Borsa Baby Cush color rosa peonia dalla silhouette morbida e arrotondata, 405 euro su byfar.com
EÉRA
EÉRA
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  • EÉRA Borsa Moonbag dalla forma squadrata e con moschettone in colore a contrasto che decora il manico, 550 euro su mytheresa.com
Mansur Gavriel
Mansur Gavriel
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  • Mansur Gavriel Pencil Bag dalla forma rettangolare in pelle spazzolata color lime, 495 euro su mansurgavriel.com
Shrimps
Shrimps
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  • Shrimps Borsa Ludwig con costruzione a conchiglia di ispirazione vintage con reticolo di perle finte in miniatura, 530 euro su shrimps.com
Yuzefi
Yuzefi
Press office
  • Yuzefi Borsa Doris a forma di mezza luna con chiusura a calamita, manico a catena e tracolla in pelle, 537 euro su yuzefi.com


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Tendenza scarpe 2021: i sabot estivi con il tacco sono la nostra ultima ossessione

La parte migliore nell'attesa dell'estate è senza dubio iniziare a sfoggiare pian piano tutti gli accessori che più ce ne ricordano l'arrivo. Tra questi le scarpe in particolare, perché finalmente abbandoniamo le calze per scegliere mocassini, espadrillas, e i sandali in ogni variante, dai modelli chunky a quelli gioiello per arrivare ai sabot, il grande amore incontrato negli anni 90 da riscoprire con piacere ogni stagione. E che naturalmente indosseremo anche nel 2021, ma in una serie di nuove declinazioni molto più raffinate rispetto al solito. I tacchi si alzano, le silhouette si fanno geometriche, le colorazioni più morbide e delicate, studiate per fantasticare look a tinte pastello di spirito romantico seppur coraggioso.

Bottega Veneta primavera estate 2021
Bottega Veneta primavera estate 2021
Miu Miu primavera estate 2021
Miu Miu primavera estate 2021

Le passerelle primavera estate 2021 hanno visto sfilare parecchie scarpe sabot, ma i modelli estivi più belli li abbiamo raccolti per voi in questa selezione. Troverete i nuovissimi Wedge di Bottega Veneta, dalla linea scultorea e maxi platform, i sandali di Miu Miu in raso rosa e cristalli, con punta squadrata e comodo tacco a blocco, e i Roman Stud in nappa trapuntata e borchie dorate di Valentino Garavani. Ma anche il nuovo modello mule di Salvatore Ferragamo, che vanta il celeberrimo tacco arcuato della maison, quello proposto da Versace, con fascia di pelle lavorata a pieghe e tacco geometrico, e anche quello firmato Tod's, che punta su un delizioso kitten heel trasparente e una palette di nuance accese.

Salvatore Ferragamo primavera estate 2021
Salvatore Ferragamo primavera estate 2021
Versace primavera estate 2021
Versace primavera estate 2021
Tod's primavera estate 2021
Tod's primavera estate 2021

Indecise su come indossare i sabot? Sappiate che si abbinano praticamente con tutto. Queste adorabili scarpe estive, infatti, si prestano a completare gli outfit più diversi: sono l'ideale con un paio di pantaloni flare, ma funzionano alla grande anche con un jeans classico e una T-shirt bianca super basica. Provateli poi con un abito di maglia per una serata elegante o con un vestitino in denim se cercate un outfit dal mood più casual. In questo caso è facile sperimentare: una volta scelto il modello giusto non esistono regole universali da seguire, lasciatevi ispirare e 

AquazzuraMytheresa.comBalenciagaMytheresa.comBottega VenetaMytheresa.comBrunello CucinelliMytheresa.comBy FarMytheresa.comChristian LouboutinMytheresa.comDolce&GabbanaMytheresa.comGianvito RossiMytheresa.comJimmy ChooMytheresa.comMalone SouliersMytheresa.comMaison MargielaMytheresa.comMiu MiuMytheresa.comparis texas.jpgMytheresa.comPradaMytheresa.comSaint LaurentMytheresa.comSalvatore FerragamoMytheresa.comThe AtticoMytheresa.comTod'sMytheresa.comValentino GaravaniMytheresa.comVersaceMytheresa.com


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Ascendente, segno zodiacale ed elemento: la formula per trovare il profumo perfetto

La nostra personalità non viene solo influenzata dal segno zodiacale, ma anche dall’Ascendente, che è determinato dal luogo e dalla nostra ora di nascita. I pianeti che si trovano nella I casa, ovvero vicini all’Ascendente, influenzano molto il nostro carattere. A ciò si aggiunge l’elemento a cui apparteniamo come segno zodiacale: Fuoco, Terra, Aria e Acqua. Ma il nostro ascendente, segno zodiacale e gli elementi possono anche condizionarci nella scelta di un profumo? I maître parfumeur dicono che il profumo riveli parte della nostra personalità, ecco perché l’ascendente può essere un primo passo per scegliere la fragranza più indicata al nostro carattere. Noi, con l’aiuto dell’astrologo Stefano Vighi, abbiamo delineato una mappa astro-olfattiva, seguitici nel nostro viaggio.

Make-up
Dal rossetto rosso per l'Ariete al trucco blu per i Pesci: 12 make-up pensati per tutti i segni zodiacali
Il segno zodiacale può influenzare la nostra scelta del make up? Il primo passo è di tenere presente il colore del segno, le sue caratteristiche, la sua personalità. Molto dipende dal mood del momento e dalle occasioni, ma provate a vedere se vi riconoscete nella nostra guida astro-makeup

I quattro elementi Secondo l’antica tradizione astrologica, i segni si dividono in gruppi di tre a seconda della loro appartenenza a uno dei quattro elementi primari del Cosmo: Fuoco, Terra, Aria e Acqua, che ne determinano il temperamento sia in senso positivo che negativo. In sintesi, ai segni di Fuoco viene attribuito un carattere ardente e forte, ai segni di Terra la tendenza alla praticità e alla prudenza, ai segni d’Aria una personalità leggera, cerebrale e intellettualmente aperta, a quelli di Acqua un temperamento emotivo e intuitivo.

FUOCO - Vesevius di Coquillete Paris

Vesevius di Coquillete Paris
Vesevius di Coquillete Paris
  1. Un profumo che esprime l’eterna lotta fra bellezza e distruzione, fuoco sacro e brivido di timore, simbolo di passione e segreto. Un’esplosione di colori e vita, la brezza del mare che lancia i suoi effluvi e racconta di viaggi e meraviglie. Si apre con un accordo di agrumati, più la ginestra del Vesuvio e la rosa damascena per poi affermarsi con oud, incenso, vetiver, orchidee del Vesuvio. Sul fondo: ambra, aghi di pino, legno di quercia, oud, patchouli.
TERRA - La Patagonia di Fueguia 1833 La Patagonia di Fueguia 1833
La Patagonia di Fueguia 1833
  1. Una terra mistica, un territorio molto vasto con valli nascoste e antiche foreste. Il profumo è legnoso e aromatico e tutti gli ingredienti sono originari dalla Patagonia, il brand è sempre molto attento all’ambiente fin dalla sua nascita. Le note sono: Austrocedrus, Araucaria e Paramela.
ARIA - Aqua Allegoria Flora Selvaggia di Guerlain Aqua Allegoria Flora Selvaggia di Guerlain
Aqua Allegoria Flora Selvaggia di Guerlain
  1. Un profumo sofisticato e fresco. Una fusione di note inattese attorno a un ingrediente chiave: il Bergamotto di Calabria. Flora Selvaggia incarna lo spirito di un bouquet di Fiori Selvatici su una nuvola di Muschi Bianchi. Il gelsomino sambac insieme ai fiori di arancio dona una sferzata inebriante, la freschezza del melone disseta la pelle mentre il muschio bianco conclude la sensorialità.
ACQUA - Cologne Forte Maison Francis Kurkdjian Cologne Forte Maison Francis Kurkdjian
Cologne Forte Maison Francis Kurkdjian
  1. La nuova collezione s’ispira alle tre Aque: Universalis, Vitae e Celestia. In Cologne Forte le tre fragranze originarie evolvono in Eau de Parfum, un tributo alle classiche colonie. Tre finestre aperte su paesaggi che richiamano all'evasione, tre inviti a viaggiare verso una destinazione intrisa di luce, colori e, naturalmente, freschezza. Composta soprattutto dal bergamotto, ingrediente fondamentale, la freschezza è la protagonista di queste nuove creazioni. Aqua Celestia Cologne Forte è l'incontro tra le sfumature blu del mare e del cielo, un orizzonte che invita all'evasione.
I Profumi per i 12 Ascendenti

Il nostro carattere, oltre al segno zodiacale, viene anche influenzato dal nostro Ascendente, creando così combinazioni di due elementi che possono essere riassunte in modo sommario: 

  • Fuoco-Terra: carattere irruente, pratico, che ha bisogno di affermarsi e di ottenere. Ego molto forte
  • Terra- Aria: atteggiamento discontinuo, oscilla tra la pesantezza della materia e la leggerezza del pensiero
  • Fuoco-Aria: impulsività, ma corretta da una certa intelligenza che lo porta a non sbagliare, a essere razionale.
  • Aria-Acqua: commistione di intelletto e sentimento, una certa sensibilità e una discreta dose di incostanza
  • Fuoco-Acqua: prevalenza del sentimento con fiammate emotive, con picchi di istintività e incoerenza
  • Acqua-Terra: la praticità si unisce all’emotività, prevalgono alcune materialistiche e un comportamento proiettato sul sé
Ascendente Ariete - Night Flow di Jusbox Perfume Night Flow di Jusbox Perfume
Night Flow di Jusbox Perfume
  1. Anni 70 a New York una nuova ondata musicale si sviluppa dai block party dove i Dj suonano breakbeat, i ragazzi rappano e danzano a ritmo beat, nasce così il rap, l’inconfondibile parlato cantato sul beat, ormai divenuto linguaggio universale. Night Flow rappresenta questa atmosfera con accenti di zafferano, lampone, pepe rosa, per poi affermarci con un cuore intrigante di osmanto e gelsomino sambac su un fondo di ambra grigia, olio di patchouli e un accordo cuoiato.
Ascendente Toro - La Belle Le Parfum Jean Paul Gaultier La Belle Le Parfum Jean Paul Gaultier
La Belle Le Parfum Jean Paul Gaultier
  1. In questa fragranza rappresenta la firma olfattiva dello stilista che fa il suo ritorno nell’Eden per trasformare l’atmosfera da hot a decisamente rovente. Il profumo è un nettare succulento, ad alto tasso di sensualità. Vaniglia, pera e mandorla, per conquistare al primo incontro con un abbraccio gourmand; belladonna e musk per una personalità ammaliante e bergamotto su un fondo di fava tonka tostata e gelsomino. A racchiuderlo l’iconico busto di cristallo in rosso e rosa, sublimato da un collier floreale dorato.
Ascendente Gemelli - Eau de la Couronne Maison Rancé Eau de la Couronne Maison Rancé
Eau de la Couronne Maison Rancé
  1. Un’eau de toilette che ci trasporta in una natura primaverile, in cui l'anima fruttata e frizzante degli agrumi incontra un'onda vellutata e seducente di Rosa e Ambra. Note invitanti di limone e mela si esaltano in un’avvolgente nuance di Rosa Taïf, una variante di Rosa Damascena dalla fragranza particolarmente intensa. Al cuore, sfumature fiorite e legnose si uniscono in perfetta armonia, confluendo in un intenso accordo di Ambra e Musk, che arricchiscono il sillage di sensualità intrigante.
Ascendente Cancro - Essenza di Acqua dell’Elba Essenza di Acqua dell’Elba
Essenza di Acqua dell’Elba
  1. Due nuovi profumi ispirati a un’isola, dove la freschezza del mare e dei fiori esalta la percezione del sé e del tempo. Il jus femminile si apre con le note fresche di bergamotto, limone, arancia, giglio di mare e ginestra, esaltate dal cuore di gelsomino, magnolia, mughetto e rosa su sentori di ambra e legni della macchia mediterranea. Quello maschile nasce con accenti agrumati per poi affermarsi con un carattere di gelsomino, fiori d’arancio, tuberosa e pepe velato da un’eco calda di diversi legni.
Ascendente Leone - Argentina di Memo Paris Argentina di Memo Paris
Argentina di Memo Paris
  1. Il brand amplia la sua collezione Art Land con un’essenza elegante e avvolgente che rievoca il tango, l’iconica danza della terra. Aromatica e floreale con un fondo dolce e avvolgente. Nel bouquet sentori di assoluta di rosa che si intrecciano con il guizzo caldo dell’oud per poi cedere all’ambretta che rende l’insieme più sensuale e avvolgente. Il flacone è uno scrigno prezioso decorato con un’immagine che riproduce due uccelli fornai, uccelli tipici dell’Argentina, impegnati in una danza.
Ascendente Vergine - Fizzy Mint di Storie Veneziane Valmont Fizzy Mint di Storie Veneziane Valmont
Fizzy Mint di Storie Veneziane Valmont
  1. Un’eau de toilette esperidata della Collezione Palazzo Nobile che dona brillantezza a tutte le cose naturali. La sua purezza cristallina rivela un bouquet aromatico composto da note frizzanti di bergamotto, aromatiche di menta e botaniche di verbena. Un'esplosione di scintillante freschezza, pungente e delicata al tempo stesso. L'effetto finale è coinvolgente, allegro, perfetto per ravvivare l’umore.
Ascendente Bilancia - Perfect Marc Jacobs Perfect Marc Jacobs
Perfect Marc Jacobs
  1. Lo stilista trascrive in chiave olfattiva la sua idea di perfezione firmando Perfect, un profumo che celebra l’ottimismo, l’accettazione di sé e l’originalità. La fragranza è moderna, luminosa, basata sul contrasto di freschi accordi floreali. Al debutto note succose di rabarbaro e intenso narciso che ricamano un cuore di latte di mandorla velato da un’eco che intreccia legno di cedro e cashmeran per offrire al jus una sfaccettatura delicata e secca, inebriante e avvolgente.
Ascendente Scorpione - GOA di Rajani GOA di Rajani
GOA di Rajani
  1. Una fragranza unisex, un invito a passeggiare a piedi nudi nella natura per una boccata di aria fresca. Un profumo per il weekend, nel quale ondate saline e marine si alternano a fruscii di pini nel vento. Nel cuore un nuovo concetto di lavanda che diventa elegante, contemporanea, verde, ma con un accenno di oscurità e un sillage di pino, muschio bianco, vetiver, patchouli e mandorla.
Ascendente Sagittario - Bond No.9 Off Broadway Bond No.9 Off Broadway
Bond No.9 Off Broadway
  1. Il brand rende sempre omaggio a New York, questa volta a Off Broadway, la sorella minore di Broadway, con una fragranza scintillante. Si apre con fiori di pompelmo e ribes nero sublimati da un giglio lussuoso con effluvi di osmanto e noce moscata. Nel fondo patchouli, legno di sandalo e vetiver. Il flacone è rosso, colore emblematico per il teatro.
Ascendente Capricorno - Laboratorio Olfattivo Vanagloria Master’s Collection Laboratorio Olfattivo Vanagloria Master’s Collection
Laboratorio Olfattivo Vanagloria Master’s Collection
  1. Un nome che evoca il dualismo tra natura e misticismo. La fragranza si costruisce intorno a una sublime qualità di baccelli di Vaniglia bourbon, coltivata nell’Oceano Indiano, è estratta usando CO2, una tecnica di estrazione a freddo che permette di rivelare tutto lo spettro delle sue note gourmand, floreali, cuoiate e speziate. Il suo carattere cuoiato è rinforzato dallo zafferano, da un tocco di fava tonka, mentre le volute d’incenso aggiungono alla texture un’aura mistica.
Ascendente Acquario - Very Good Girl Carolina Herrera Very Good Girl Carolina Herrera
Very Good Girl Carolina Herrera
  1. Un’Eau de Parfum sontuosa e sorprendente. Una nuova avventura olfattiva che prende una svolta sorprendente floreale e fruttata. Il suo viaggio aromatico inizia con le note di ribes rosso e il litchi per affermarsi con un cuore avvolgente di petali di rosa, intrisi di Vaniglia e Vetiver. Il packaging è uno stiletto rosso simbolo di passione e raffinatezza.
Ascendente Pesci - Musk Therapy di Initio Parfums Privés Musk Therapy di Initio Parfums Privés
Musk Therapy di Initio Parfums Privés
  1. È il momento di chiudere gli occhi e di lasciarsi inebriare da nuove sensazioni per vivere il potere della profumo-terapia. Un profumo legnoso e speziato dove il legno di sandalo bianco naturale si fonde con un’overdose di white musk e rose musk per un accordo vellutato e coinvolgente. La magnolia bianca attiva i recettori del piacere mentre il cassis risveglia l’energia e l’erotismo.


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Preziosi, eclettici, luminosi, vistosi. E soprattutto griffatissimi. I gioielli più desiderabili di stagione, arrivano direttamente dalle sfilate Primavera/estate 2021 ai vostri portagioie. Solo che non sono i gioielli che ci si aspetta, o almeno non i classici orecchini, collane e anelli tutti diamanti e guizzi dorati.

Le griffe sono andate oltre, rendendo il gioiello un vero e proprio statement. Come le It-bag e le It-shoes più appetibili di stagione, anche i bijoux sono veri e propri oggetti del desiderio, dal gusto pop e iper instagrammabile. Il volere degli stilisti è proprio quello di tradurre in bijoux i loro loghi e codici iconici. I bag jewels spopolano: le borse iconiche delle Maison –  come Le Chiquito di Jacquemus, la Balloon Bag di Loewe e la 2.55 di Chanel – diventano miniature preziose, da sfoggiare come charms ai lobi o da portare come collane.

Sfilata Primavera/estate 2021 Chanel. Foto Gorunway

Anche gli orecchini, maxi, sono protagonisti. I popolarissimi Rubberized Earrings di Sunnei, imbevuti nella vernice, vedono oggi una nuova evoluzione, più appariscente, letteralmente “a ciuffi”.

Tormentoni sui social network sono anche i monorecchini a triangolo di Prada con logo ben in vista, i cube earrings madreperlati di Fendi, le maxi stelle in argento di Isabel Marant e il piercing a forma di agnellino di Balenciaga, sfoggiato anche da Marc Jacobs.

Nella gallery abbiamo raccolto i 25 modelli più inaspettati, quelli che tutte le donne appassionate di gioielli non possono non sfoggiare per impreziosire viso, braccia e décolleté. Unico diktat: indossarli con spensieratezza assoluta.

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Celebriamo i 60 anni di George Clooney con 6 dei suoi fashion moment più indimenticabili. L'attore, regista, produttore e imprenditore americano, nella sua carriera ha interpretato tantissimi ruoli sul grande e per il piccolo schermo, ma nella vita privata si è sempre distinto per il suo stile discreto e senza eccessi. 

Uno degli outfit che da sempre lo accompagna nei momenti meno formali è il total black: abito e T-shirt girocollo, un abbinamento elegante ma disinvolto, che lo ha avvicinato ai suoi fan grazie al gusto di vestire semplice e accessibile. Lo ricordiamo ancora quando, a metà anni ‘90, sbarcò a Venezia per la Mostra del Cinema, con quel look easy chic, facendo impazzire fan e paparazzi come se fosse la più appariscente delle star su un red carpet.

Altra inseparabile di George Clooney nei momenti più rilassati è la polo, da indossare sotto l'abito elegante. L'attore si presentò così in una sua intervista del 2003 al The Tonight Show, conquistando milioni di telespettatori e telespettatrici con il suo look informale. Il capello al naturale fece la sua parte in quella occasione, esaltando lo stile understatement del neo 60enne.

George Clooney sa benissimo anche come essere elegante, basti pensare al tuxedo impeccabile che indossò nel 2006, per ritirare il primo premio Oscar della sua carriera, per il ruolo nel film Syriana. Anche in questo caso, l'attore non volle strafare in formalità, rinunciando al classico smoking e optando per un completo tuxedo, camicia bianca, papillon sottile e scarpe Oxford di pelle lucida.

Abito e camicia - rigorosamente sbottonata e senza cravatta - è un altra fashion combo ricorrente nel guardaroba di George Clooney. Lo ricordiamo così in un look total black firmato Giorgio Armani, alla sfilata dello stilista a Milano. Era il 2011 e, sottobraccio all'allora compagna Elisabetta Canalis, l'attore raggiunse uno dei picchi più modaioli della sua carriera.

Un paio di anni dopo, nel 2013, il bel Clooney non aveva più una relazione sentimentale stabile e sul set del film Monuments Men appariva come lo scapolo d'oro più ambito del pianeta. T-shirt slavata, jeans invecchiati e occhiali scuri. Con la complicità di un hair style degno di James Dean e di un baffetto da vero sornione, Clooney conquistò (probabilmente) il cuore di quella che sarebbe diventata la sua compagna di lì a breve, la bellissima avvocatessa Amal.

Ultimo in ordine di tempo tra gli outfit più memorabili dell'attore, è l'abito grigio chiaro scelto per le nozze del Principe Harry e Meghan Markle. Fotografata all'ingresso del Castello di Windsor, la coppia Clooney aveva anticipato di 3 anni la combo giallo e grigio eletti da Pantone colori moda del 2021. In mezzo a principi e teste coronate di mezzo mondo, quella dell'attore alla soglia dei 60 anni fu una scelta azzardata per un matrimonio reale, ma ovviamente a George Clooney tutto è concesso!

George Clooney (anni '90)George Clooney (anni '90)Alberto Terenghi / IPAGeorge Clooney, 2003George Clooney (2003)Getty ImagesGeorge Clooney (2006)George Clooney (2006)Getty ImagesElisabetta Canalis e George Clooney (2011)Elisabetta Canalis e George Clooney (2011)
Milan Fashion Week - Moda Donna P/E 2011 - Entrata degli ospiti da Armani - Elisabetta Canalis e George Clooney
PRESS2 / IPAGeorge Clooney (2013)George Clooney (2013)
©BAUER-GRIFFIN.COMGeorge Clooney brings the small town of Rye in East Sussex to a standstill as he directs his latest World War 2 movie Monuments Men.NON-EXCLUSIVE June 6th, 2013Job: 130606NE1 Rye, East Sussex, Englandwww.bauergriffin.comwww.bauergriffinonline.com
GERALLT / IPAAmal e George Clooney (2018)Amal e George Clooney (2018)Getty Images


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La pandemia di Covid-19 non è uguale in tutto il mondo. Mentre alcuni Paesi possono già contare sui vaccini, in gran parte già somministrati, ad altri mancano presidi medici salvavita fondamentali, come l'ossigeno e i respiratori. Parliamo dell'India ma anche del Brasile dove l'emergenza dura ormai da molti mesi. Proprio per finanziare l’acquisto di respiratori per gli ospedali nel Nordest del Paese, una delle regioni più colpite dal virus, la designer di gioielli Thais Bernardes ripropone al pubblico due sue creazioni: la medaglietta Amor (in argento 925 rodiato) della collezione “Palavras, e la collana Acchiappasogni (in argento 925 e in argento 925 placcato oro). Parte del ricavato delle vendite di questi preziosi sarà infatti devoluto alla Croce Rossa Brasiliana.

"In questo momento così difficile, in mezzo alla crisi sanitaria che attraversa il mio paese, ho pensato che fosse mio dovere dare una mano", spiega la designer brasiliana che vive a Milano e nel 2015 ha fondato il marchio che porta il suo nome. "La situazione degli ospedali pubblici in Brasile è caotica, e nel mio piccolo, voglio dare il mio contributo in questa lotta contra il Covid-19", aggiunge Thais, affiancata in questa campagna solidale dall'ex “Velina” Thais Wiggers e dall'ex modella Nathalia Santos. “Con questi gioielli, oltre a supportare la causa, porterete sempre con voi il loro significato. Gli acchiappasogni, ad esempio, rappresentano la rete della vita, la natura, ricordandoci che tutto è interconnesso, incoraggiandoci a prestare maggiore attenzione alla nostra vita e ai nostri sogni”, precisa la designer.

La collaborazione tra Thais Bernardes e la Croce Rossa inaugura una campagna solidale contro il Covid-19 nello stato del Ceará, nord del Brasile, che conta già più di 600 mila casi e 17 mila morti. "Con i soldi arrivati dall'Italia, tramite Thais e altri partners, potremo acquistare respiratori per gli ospedali locali e dispositivi di protezione individuale oltre a offrire aiuto alimentare per le famiglie più vulnerabili", spiega Georgya Almeida, membro del consiglio nazionale delle Croce Rossa Brasiliana. Oggi, il Brasile è uno dei Paesi che più soffre con la pandemia: i morti sono più di 400 mila.

I gioielli solidali di Thais Bernardes sono un mix perfetto tra Made in Italy, ispirazione brasiliana e filosofia sostenibile. Ne è un esempio anche l’ultima collezione ispirata al Carnevale. Qui l'oro usato in alcune delle creazioni è estratto da artigiani del Sud America, in particolare da colombiani, peruviani e boliviani, le cui condizioni di lavoro nelle miniere sono tutelate dall’associazione FAIRMINED. Per rendere possibile tutto questo gli acquirenti versano un premio, oltre al prezzo fissato per l’oro, da reinvestire nei progetti della comunità locale.

I gioielli si possono acquistare a questo link

Foto courtesy Gaia Bonanomi



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Torna, con una seconda edizione, la Digital Beauty Week di Vogue Italia. Dal 10 al 16 maggio 2021 tutte le piattaforme del brand saranno protagoniste per creare la circolarità tipica di Vogue Italia che amplifica i messaggi grazie a un ricco palinsesto digitale dedicato al Beauty. Dal sito a Instagram, passando per TikTok e Clubhouse. Il social network con chat audio diventato piattaforma di riferimento durante il lockdown, farà infatti da cornice per tre interessanti incontri: il primo, atteso per lunedì 10 maggio, avrà al centro un dialogo su magia, folletti e streghe dell'Appennino; il secondo, in programma mercoledì 12, avrà come protagoniste 4 imprenditrici beauty che condivideranno la loro storia di successo; infine il 15 maggio appuntamento con l'astrologia, i profumi e il loro legame profondo e inaspettato. 

Non solo. All'interno del palinsesto ci sarà una Digital Exhibition con protagoniste tre artiste - @toucheconomy, @thundergirl_xtal e @supinatra - impegnate a creare un dialogo tra fotografia, performance e make up, creando sculture, maschere, trucchi effimeri con elementi naturali, spesso banali e quotidiani, trasformandoli in opere tra il surreale e l'inquietante. 

Come per la prima edizione, anche la seconda Digital Beauty Week è curata dalla Beauty Director di Vogue Italia Susanna Macchia e trova la sua massima espressione in un ricco calendario di live, interventi e tutorial che intratterranno l’audience sul profilo Instagram di Vogue Italia. Fra questi l'intervista all'attrice Millie Bobby Brown che racconterà come è nato il suo beauty brand Florence by Mills; due appuntamenti di meditazione guidata con Licia Florio; l'IG Live con la supermodella e imprenditrice Natalia Vodianova.

Qui di seguito il programma dei live sulla pagina Instagram di Vogue Italia

LUNEDÌ 10 MAGGIO

ORE 12.00 IG LIVE con Lisa Eldridge, make-up artist di fama internazionale e creatrice dell'omonimo brand make-up

ORE 19.00 IG LIVE con Jill Korleve, supermodella e protagonista di una delle 12 cover del numero di Maggio Vogue Italia 

BONUS TRACK

Meditazione guidata con Licia Florio, creatrice di activewear, smalti vegan e del progetto yoga & wellness Ciao Mondo

MARTEDÌ 11 MAGGIO

ORE 16.00 IG LIVE con Ninette Murk attivista e fondatrice del progetto Beauty for a Better World

BONUS TRACK

A lezione da Fulvia Farolfi, una delle più celebri make-up artist internazionali 

MERCOLEDÌ 12 NOVEMBRE

ORE 17.00 IG LIVE con Natalia Vodianova, supermodella e imprenditrice 

ORE 19.00 IG LIVE con Jessica Lanyadoo, astrologa, medium ed esperta di tarocchi

BONUS TRACK

La prima collezione trucco di Zara Beauty raccontata da colei che l'ha creata: la leggendaria make-up artist Diane Kendal

GIOVEDÌ 13 MAGGIO

ORE 18.00 IG LIVE con Charlotte Tilbury, la make-up artist delle star e founder dell'omonimo beauty brand

ORE 16.00 IG LIVE con Greta Ferro, modella, volto beauty e attrice italiana 

BONUS TRACK

Il make-up tutorial della modella Maty Fall protagonista di una delle 12 cover del numero di Maggio Vogue Italia 

VENERDÌ 14 MAGGIO

ORE 16.00 IG LIVE con Joanna Czech skincare specialist e facialist delle celebrities

ORE 18.00 IG LIVE con Soo Joo Park, modella e DJ 

BONUS TRACK

Intervista all'attrice di fama internazionale Millie Bobby Brown e fondatrice del brand beauty Florence by Mills

SABATO 15 MAGGIO

ORE 12.00 IG LIVE Virginie Moreira hairstylist che collabora da sempre anche con Ib Kamara, impegnata nel movimento Black Lives Matter

ORE 19.00 IG LIVE Aaron Phillip, modella impegnata a riscrivere il concetto di diversità nella moda

DOMENICA 16 MAGGIO

ORE 16.00 IG LIVE con Tata Harper fra le prime a creare prodotti skincare 100% naturali 

BONUS TRACK

Skincare e make-up tutorial realizzato da Theo Turner AKA @theeislandboi

Secondo appuntamento con la meditazione guidata da Licia Florio



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Long or short, the Summer 2021 skirt is amazing thanks to all its new combinations. Read our tips, take a look at our edit of runway looks and learn how to style the perfect ensemble nodding to the hottest trends .

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Miniskirt plus top

Designers are revisiting 60’s silhouettes: trapeze shapes, super short hems and a medium or low waist. Team your miniskirt,  featuring patch pockets or a slit and elevated by the use of textured materials, with a tank or micro top. Coords are hot also for Summer 2021, from morning to night.

Slits and asymmetries

Not just super short hems exposing  your legs: designers are revisiting tulip skirts or mid-length styles with deep slits. Wear with a sleeveless jacket or micro T-shirts.

The exposed midriff  

The low waist is one of the biggest comebacks of the season, resurfacing from the2000s, highlighting the midriff. But also a fitted garment can bring attention to certain parts of the body, playing with cutouts; pick a crop top, a bralette or a short T-shirt for a flirty look.

Long skirt + one piece swimsuit

One of the most glamorous ways to wear a skirt this Summer? Team it with a super stylish one piece swimsuit.

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Gonne lunghe, 8 modelli di tendenza per essere chic
Con spacco, a tulipano o di tulle: guida alle gonne lunghe PE 2021
Alberta FerrettiBalmainBlumarineChanelCoperniDolce & GabbanaEtroJacquemusMichael Kors CollectionMiu MiuValentinoVejasVersace


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